<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3225863126058069093</id><updated>2012-02-16T17:14:41.569-08:00</updated><title type='text'>La Vera Arte Marziale</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://silvestrimaurizio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3225863126058069093/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://silvestrimaurizio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Maurizio Silvestri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16292475080647041384</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3225863126058069093.post-7147711826500037191</id><published>2011-11-23T12:14:00.001-08:00</published><updated>2011-11-23T12:23:45.443-08:00</updated><title type='text'>Si comincia dalla nera?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gAq6Kq3Wnp0/Ts1VGwqs5ZI/AAAAAAAAAAM/FDnj8_CtuAE/s1600/msilvestri.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-gAq6Kq3Wnp0/Ts1VGwqs5ZI/AAAAAAAAAAM/FDnj8_CtuAE/s200/msilvestri.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Sono entrato la prima volta inuna palestra di arti marziali il primo aprile 1971. Allora non sapevo chequello era un dojo, che i brutti musi dei quadri appesi alle pareti eranograndi maestri o meglio soke. Che il maestro in gonnellone andava chiamato senseio erano botte. Che prima di pestarsi si doveva fare l’inchino il che può essereuna cosa carina ma che l’inchino andava fatto anche dopo e la cosa mi sembravascema. Insomma non sapevo nulla. Poi ho imparato. Sono diventato cinturagialla, grande obiettivo per l’epoca e via via arancio, verde… Nel 1975 arrivoalla cintura nera in una palestra gelida di Genova dopo aver dormito sultatami, umido come pochi ne ho visti; e ne ho visti tanti di tatami e su tantiho dormito più o meno male, tra zanzare, mosche, puzzo di piedi e,all’occorrenza, qualche topo. “Ma non illuderti, questo è solo l’inizio – midissero i maestri della commissione alla consegna del primo dan, riferendosiovviamente alla promozione e non al topo &amp;nbsp;- Tutto comincia ora”. Cosa? “Lo vedrai”. Edio lì ad aspettare, studiare, girare per tutta Italia, l’Europa e mezzo mondoper capire. “Sono proprio un testone che ancora non comprendo cosa comincia” misono detto tante volte. Intanto gli anni passavano, crescevano i dan e così’pure i lividi ed i lividi che diventavano invalidità con grande dispetto delleassicurazioni e, per la verità, anche mio. Un polso rotto, tre vertebrecervicali schiacciate, quinta lombare fratturata, spalla lussata, legamentiallentati qua e là, testate a non finire: ma tanto testone e testardo ero già… L’artemarziale, così si diceva, fa bene al corpo e allo spirito: meno male che nonesistevano Mma e valetudo altrimenti chissà in che condizioni ero oggi. Milamento? No, un samurai non si lamenta mai, si diceva; non piange mai nonbestemmia mai (beh, quello magari sì, siamo sempre toscani ed anticlericali…).Eppoi dove escono sangue e dolore entra la tecnica. Io di tecnica sono,ovviamente pieno. E così eccomi ottavo dan stile World ju-jitsu federation, Dtnazionale, gran master di krav maga riconosciuto dal College per la sicurezzadi Israele, co fondatore della Isps (Israel security private service),insegnante di judo, docente ai master di tecniche difensive e coltello allafacoltà di neuro fisiopsicologia dello sport dell’università di Siena. Autoredi diversi libri, in particolare uno adottato dalla Federazione mondiale perl’insegnamento ai bambini. Eppoi tante esperienze: jkd, karate shotokan, buonapprendista del goju, wing chun ed altro, altro ancora. Ma per scoprire cosavoleva dire “tutto inizia dalla cintura nera” sono dovuto andare, sì, sonoproprio un testardo, fino in Giappone. No... Non è la solita storia dellaricerca delle origini, del viaggio mistico verso la verità, verso l’Eden, versola ricerca psico-fisica che ci permette di “crescere insieme”, arrivare alNirvana. Il mio viaggio non è stato quello che intendono la maggior parte deipraticanti di arti marziali o del quale si vantano tanti maestri. Non di rado ipiù tronfi, quelli pieni di sapere e verità (beati loro) che tanto hanno dadispensare agli altri e da promettere ulteriori, mirabolanti verità oltre lacintura nera. In Giappone sono stato quando, ancora insoddisfatto di quello cheavevo, i miei figli ed i miei allievi mi hanno regalato un biglietto di andatae pure di ritorno. “Così&amp;nbsp; potrai proseguirela tua ricerca sempre che ci sia davvero qualcosa da trovare”. Ho trovato.Intanto un mondo che quasi nessun praticante di arti marziali in occidenteconosce ma che sarebbe meglio conoscesse. Ma soprattutto un omino piccolopiccolo, con un filo di vita nelle vene occluse dal radio e dallachemioterapia. Con tanta voglia di vivere. Un omino che ha sbagliato come gliuomini che si dicono grandi. E che lo ammette. Che ha capito tante cose ma chenon pretende di essere maestro della vita di nessuno. Anche lui, pur essendo acapo di una scuola antica e prestigiosa ha avuto tante delusioni, subìtoingiustizie pesantissime. Ci conosciamo dal 1981. Mi ha tenutod’occhio per anni anche se da grande distanza. Ha visto e vede in me qualcosadi diverso. Fregandose delle opposizioni nipponiche decide di insegnarmi, farmicapire cosa c’è dopo la nera... Cosa comincia…. Poi dopo alcuniindimenticabili, fantastici anni di viaggi nell’impero del Sol Levante; visite delmaestro in Italia, ecco la decisione finale: il maestro ha ancora molto da darema si ritira lasciandomi l’eredità ed il titolo di soke. Con i menkyokaiden leultime raccomandazioni: “Segui sempre la strada dritta. E che la pace prevalgasempre sulla terra”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Con lui dunque ho capito. Che lanera non è altro che il grado per entrare nella scuola dopo un periodo diinevitabile praticantato. Da lì comincia il percorso iniziatico che si snoda supiù livelli di conoscenza per arrivare a capire. Noi stessi soprattutto. Misembra che sia un grande risultato. Almeno per me, in questo 41esimo anno dipratica nelle arti marziali. Tanti lustri di ricerca sono&amp;nbsp; serviti per arrivare alla verità. Alla miaverità. Che magari è diversa da quella di&amp;nbsp;grandi maestri più o meno tronfi e più o meno in buona fede. La veritàdelle arti marziali. Che come tutte le “verità” non si rivela a tutti – dicevaErmete Trismegisto e chi non sa chi è si informi – e che non si rivela se nonviene richiesta. Del resto molti preferiscono rimanere nel loro mondo. Altripreferiscono dire sempre che “il re è&amp;nbsp;nudo”. E mi associo ancora ad Ermete quando dice che la verità non sirivela perché non tutti meritano di sapere. Allora perché, per chi&amp;nbsp; scrivo? Sono tanti, troppi quelli cheaspettano in buona fede di conoscere, sapere cosa comincia dalla cintura nera.Ed io sono un inguaribile testone. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3225863126058069093-7147711826500037191?l=silvestrimaurizio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://silvestrimaurizio.blogspot.com/feeds/7147711826500037191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://silvestrimaurizio.blogspot.com/2011/11/normal-0-14-false-false-false.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3225863126058069093/posts/default/7147711826500037191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3225863126058069093/posts/default/7147711826500037191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://silvestrimaurizio.blogspot.com/2011/11/normal-0-14-false-false-false.html' title='Si comincia dalla nera?'/><author><name>Maurizio Silvestri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16292475080647041384</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gAq6Kq3Wnp0/Ts1VGwqs5ZI/AAAAAAAAAAM/FDnj8_CtuAE/s72-c/msilvestri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
